AuthorIsabella Carrasco

Negozi storici, un patrimonio tutto lombardo

La Lombardia si conferma la prima regione italiana per numero di negozi storici. Un indicatore importante, che sottolinea la capacità di mantenere e conservare i propri esercizi d’eccellenza, parte del patrimonio collettivo e culturale urbano. Sono ben 19 mila le imprese lombarde con oltre 50 anni di vita su 66 mila in Italia: lo affermano i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi a giugno 2017. I negozi sono circa 2 mila su 12 mila in Italia, uno su sei.

I settori storici che resistono in Regione

La Lombardia, considerando tutti i settori, è la prima Regione italiana, davanti a Campania e Piemonte con circa 6 mila esercizi storici, Veneto con 5 mila. Prima Milano con Monza con 11 mila, poi Varese con 2 mila, Bergamo con 1.104, Brescia con 1029, Como con 983. Tra le imprese storiche  nei diversi settori, le più antiche sono le 1.465 nate prima del 1940 su oltre 4 mila in Italia.

Per quanto riguarda la tipologia degli esercizi presi in esame, il commercio pesa il 9% lombardo e il 18% nazionale. Inclusa la ristorazione e l’alloggio si raggiunge il 12% lombardo e il 22% nazionale delle imprese storiche. Nel commercio sono 1.672 le imprese lombarde storiche su 12 mila in Italia. Più imprese storiche nel commercio a Milano con Monza (703), Varese (230), Bergamo (143), Brescia (140), Como (108). Nel commercio, tra i più antichi, prevalgono in Lombardia gli alimentari (282 imprese), le ferramenta (136), l’abbigliamento (133).

Anche a livello provinciale, sempre su base nazionale, primeggiano Milano con Monza (11 mila), poi Napoli (3.307), Roma (3.208), Torino (2.823). Nel commercio prima Napoli (1.442), poi Milano con Monza (703), Caserta (648), Roma (632).

Un valore da tutelare

“I negozi storici rappresentano un elemento di forza per la nostra economia e sono concentrati nella nostra Regione rispetto al contesto nazionale. Alle imprese storiche, la Camera di commercio è sempre stata attenta per una valorizzazione in termini di attrattività anche turistica. Rappresentano la memoria del nostro passato e testimoniano la capacità delle nostre imprese di adattarsi ad un contesto mutevole nel Paese e a  livello internazionale. Caratteristiche che rendono la nostra economia particolarmente competitiva” ha dichiarato Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi.

Un premio per i campionissimi

Dal 2004 la Regione Lombardia ha istituito un premio da riconoscere ai negozi storici. Per il 2017, i premiati sono stati 109.  “Quello del riconoscimento e del sostegno alle attività storiche è solo una delle iniziative inserite in un ampio contesto di misure e di incentivi economici che l’assessorato allo Sviluppo economico ha messo in campo per il settore del commercio. E che si uniscono a quelle contro la desertificazione commerciale, il sostegno degli interventi di riqualificazione e sicurezza degli esercizi commerciali e la valorizzazione di quei negozi e reti commerciali che si sono distinti per la capacità di generare attrattività con iniziative di marketing e strategie di vendita innovative” ha affermato Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia.

La sicurezza? Inizia dalla finestra

I dati relativi ai furti in nel nostro paese sono allarmanti. Stando agli ultimi dati, divulgati recentemente da un famoso sito italiano di confronto assicurativo, le effrazioni sarebbero “643 al giorno, circa 27 ogni ora, uno ogni 2 minuti. Tanti i furti in appartamento che ogni anno vengono compiuti in Italia”. Numerosi spaventosi, che mettono in evidenza il rischio a cui sono esposte quotidianamente le abitazioni e i loro abitanti. Sempre in base a questo studio, nel 38% dei casi di furto sono avvenuti perché i ladri erano riusciti a fare un capotta delle chiavi. Ma, in un altissima percentuale – il  21% – l’intrusione in casa è stata attraverso la rottura di una finestra. Appare dunque evidente l’importanza rivestita da infissi, finestre e vetri nel ruolo di protezione della propria casa.

Scegliere installatori affidabili

In commercio esistono diversi modelli di finestre antieffrazione, o finestre di sicurezza,  capaci cioè di resistere allo scaricamento dell’anta e al tentativo di rompere i vetri. Ovviamente, si tratta di prodotti di qualità elevatissima, dalle precise caratteristiche tecniche e strutturali, che non solo vanno realizzate a regola d’arte, ma anche installate da professionisti del settore. Un marchio di riferimento in questo ambito è sicuramente R&T, azienda specializzata nella realizzazione di serramenti blindati per istituti di credito.Un know how esteso anche ad altre categorie, come gli esercizi commerciali e le abitazioni private.  La produzione prevede l’utilizzo dell’alluminio sia freddo sia a taglio termico in conformità alla norme sul risparmio energetico, che consente la detrazione del 65% del costo sostenuto.

Design fa rima con sicurezza

I serramenti blindati di R&T sono disponibili in colorazione a tinte RAL e con finitura effetto legno e bicolore e sono adattabili a qualsiasi negozio, ufficio o abitazione. Numerosi sono i diversi disegni di profilo disponibili, così da soddisfare specifiche esigenze anche in termini di design e robustezza. Le principali caratteristiche di questi prodotti sono: vetri blindati; tinte legno; maniglie con chiavi unificate; utilizzo di sistemi brevettati e certificati.

Classificazioni a livello europeo

I livelli di anti-effrazione sono classificati da 1 a 6: i serramenti blindati da 1 a 4 si riferiscono ad abitazioni private e ambienti civili, da 1 a 6 per altri ambienti che richiedono un maggiore livello di sicurezza. A seconda delle necessità, e della “capacità” di anti-effrazione richiesta, si possono utilizzare sistemi completamente composti da estruso in alluminio oppure sistemi combinati in alluminio e acciaio, dove quest’ultimo viene inserito all’interno dei profili in modo tale da aumentare la resistenza alle sollecitazioni. La crescita degli ultimi anni in termini di prodotti di sicurezza ha comportato la necessità di determinare la reale qualità in quest’ambito, secondo criteri e dati universali: è nata così la normativa dell’Unione Europea denominata ENV 1627/30:2000 che prevede rigorosi test ai quali i serramenti blindati sono sottoposti e relativi alle chiusura, alla classificazione, al rispetto dei requisiti stabiliti dalla norma e, ovviamente, alla metodologia condotta per stabilire tali parametri. Quest’ultima prevede quindi una serie di prove per Istituti appositamente classificati nella conduzione delle stesse, ed il serramento viene sottoposto a test di resistenza sotto carico statico, dinamico e manuale. L’obiettivo di tali test è quello di simulare in modo realistico il comportamento in caso di tentativo di scasso, così da assicurare la massima sicurezza ai clienti.

La musica fa bene a Milano: con i concerti alberghi da sold out

I concerti di musica leggera sono un’iniezione di ottimismo, e di nuove opportunità di business, per il settore ricettivo di Milano. I dati di questo specifico movimento turistico, tutto in positivo, sono stati divulgati da Servizio marketing territoriale della Camera di commercio di Milano: analizzando i concerti che si sono tenuti nel capoluogo milanese nel mese di giugno 2017, infatti, emerge quanto siano cresciuti occupazione e ricavi degli alberghi grazie ai fan che arrivano da altre parti d’Italia e d’Europa per partecipare agli eventi che coinvolgono gli artisti preferiti.

Occupazione delle camere d’albergo a +11%

L’occupazione delle camere in quei giorni cresce infatti del +11% rispetto ai concerti del triennio 2014-2016, superando il 20% nelle zone di Rho Fiera (+26%) e Nord Zara (+20%). In particolare, salta agli occhi il giro d’affari generato dalla musica:  per le imprese del settore alberghiero di Milano e provincia ha toccato i 2,5 milioni di euro di ricavi a concerto, tra i 500 mila e gli 800 mila euro in più rispetto all’analoga giornata dello scorso anno. Per avere il peso del business, sono oltre 300 i concerti di musica classica, leggera e jazz che si tengono a Milano ogni mese, per una spesa al botteghino di quasi 8 milioni di euro.

Lombardia regina di note

Sempre dalle analisi, risulta che è la Lombardia la prima regione per la musica italiana, con il 20,1% delle imprese attive (circa due mila) e il 21% degli addetti del settore musicale (circa diecimila). Il comparto regionale si compone di 441 imprese del settore manifatturiero tra fabbricazione di strumenti musicali e supporti musicali, 436 imprese del commercio e 1.128 imprese dei servizi, attività di registrazione (460) e discoteche e locali (410) in primis.

Milano la prima in classifica

Milano è prima con 928 imprese specializzate in musica, il 9,3% nazionale, in crescita del 1,8% in un anno e quasi 7 mila addetti nel settore,  afferma un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese al quarto trimestre 2016. I concerti portano un indotto da 9 milioni di euro al mese in Lombardia: di questi, quasi 8 milioni di euro si concentrano a Milano. La Lombardia pesa circa un terzo sul volume d’affare di tutta l’attività concertistica italiana. In particolare, sono i concerti di musica leggera a “valere” maggiormente  incidono su circa il 90% dell’intero volume d’affari.

10 mila le imprese attive in Italia

In Italia, sono quasi 10 mila le imprese attive nel settore e quasi 50 mila gli addetti. Roma è prima con 988 imprese e 15 mila addetti, seguita da Milano (928 imprese e quasi 7 mila addetti): Firenze e Napoli contano 500 imprese e Firenze oltre mille addetti.

Invenzioni che hanno alleggerito il prodotto e incrementato il business

Si apprende con un mix di stupore e fiducia per il futuro la notizia della geniale invenzione di uno studente dell’Università di Nottingham, il ventiduenne Dylan Knight. Dylan ha studiato un’alternativa a una componente che ogni lavatrice oggi sul mercato possiede. Si tratta di un blocco in calcestruzzo utile a stabilizzare la lavatrice quando è in funzione, in modo da ridurre movimenti e vibrazioni della stessa. Una sorta di contrappeso. Knight ha sostituito il calcestruzzo con una sorta di scatola in polistirolo, che si riempie in automatico di acqua quando la lavatrice è in funzione, raggiungendo lo stesso peso del blocco in calcestruzzo.

Si è calcolato che evitando di produrre e trasportare calcestruzzo – nell’ipotesi che tutte le case costruttrici di lavatrici utilizzino tale invenzione – si potrebbero risparmiare 45.000 tonnellate di anidride carbonica. Quella di Knight è una grande invenzione per almeno tre ragioni. La prima è la sostenibilità ambientale; la seconda è legata all’aver saputo innovare un prodotto lavorando sul suo peso e la terza consiste nel ridefinire il business di questi prodotti.

Difficile trovare altre invenzioni efficaci su questi tre ambiti, cioè ambiente, leggerezza e ampliamento del business. Certamente l’industria automobilistica ha provato a lavorare lungo le ultime due direttrici, e non parliamo solo del downsizing della cilindrata. È anche l’impiego di nuovi materiali per la scocca, come l’alluminio e il kevlar, ad avere dato una leggerezza nuova a certi modelli, che hanno poi conosciuto un buon successo di vendita. Audi e altri costruttori tedeschi, grazie all’alluminio, hanno saputo migliorare il peso delle vetture, vendendole anche bene, e la stessa cosa è riuscita a fare Alfa Romeo con il kevlar utilizzato per costruire la sportivissima coupè 4C, fuoriserie che pesa su marcia 895 chilogrammi.

La leggerezza ha consentito un deciso sviluppo del business legato alla nautica da diporto, a partire dagli anni Sessanta. Tutto grazie all’impiego della vetroresina, materiale a base di poliestere che ha consentito inedite soluzioni progettuali per lo scafo delle imbarcazioni. La sua straordinaria leggerezza, la buona resistenza e le caratteristiche anticorrosione hanno convinto la cantieristica navale mondiale sul suo utilizzo in larga scala.

Legata a un’idea di trasporto semplificato e leggero del bagaglio è anche l’invenzione del trolley. Sono due le storie che si trovano sulla genesi di questa particolare valigia che oggi è sempre più hi-tech, con gps, wi-fi e tecnologia usb integrata. La prima fa riferimento a un manager della Massachusetts Company, azienda produttrice di borse, che durante un viaggio si lasciò ispirare da un carrello porta valige, brevettando una borsa con quattro rotelle. La seconda fa riferimento a un pilota di una compagnia aerea: per le esigenze del suo equipaggio, inventò la maniglia estraibile e dimezzò il numero delle ruote. Così, nel 1987, iniziò per molti un modo di viaggiare più comodo e leggero.

Tre fattori lungimiranti di Brembo nel business to business

Oggi senti dire Brembo, e sai subito che stai parlando di uno dei gioielli del made in Italy, una multinazionale tascabile leader nel suo settore, fortemente innovativa, che continua ad essere avanti agli altri concorrenti per numero di brevetti depositati annualmente. Eppure, se ci si ferma a pensare, è un’azienda costruttrice di un componente per auto, l’impianto frenante, praticamente nascosto dietro i cerchioni delle ruote. Come è riuscita, quella che una volta era una piccola azienda del bergamasco, ad interpretare il business to business in modo lungimirante, a quotarsi in borsa e diventare il top brand nel suo settore? La risposta è qualità, innovazione, ma anche determinazione nel creare un’immagine unica, scegliendo strade di grande effetto.

Primo fattore, sposare le supercar. L’azienda fondata da Emilio Bombassei nel 1961, già nel 1977 decise di bussare alla porta di Enzo Ferrari. Con un buon prodotto in mano, Bombassei chiese a Ferrari di scommettere sulle sue pinze freno, che in effetti impressionarono per le buone prestazioni. Nel 1987  la stessa operazione risultò vincente su Porsche. Da allora chi costruisce auto e moto sportive, considera Brembo un punto di riferimento per i freni. Oggi i freni Brembo vengono montati sui bolidi Aston Martin, Lamborghini, BMW Motorsport, Ducati e Harley-Davidson, solo per citarne alcuni, e il marchio si nutre continuamente dell’immagine derivante dalle competizioni sportive.

Secondo fattore, un chilometro di tecnologia. Tra brevetti, segreti industriali e laboratori top secret è difficile trasmettere all’esterno l’impegno in ricerca e sviluppo. Probabilmente anche da queste considerazione è nata l’idea di inaugurare Kilometro Rosso, visibile a chiunque percorra l’autostrada A4 alle porte di Bergamo. Kilometro Rosso è un punto d’incontro tra aziende, università, laboratori, centri di ricerca e di produzione. È considerato tra le dieci vette dell’innovazione italiana, perché in grado di funzionare come un vero centro di aggregazione di diverse discipline e competenze, una fucina d’innovazione che ha ampie ricadute produttive e di sviluppo, prima che nel business to business.

Terzo fattore, pinze freno come opere d’arte. Lo dicevamo in apertura: la pinza freno è un elemento nascosto dal pneumatico. Eppure nel 2004 Alberto Bombassei, figlio di Emilio, ha ricevuto il premio Compasso D’Oro dall’Associazione Design Industriale per i freni in carbonio ceramico con la seguente motivazione: “Se non fosse un freno sarebbe una scultura degna di qualunque museo d’arte moderna”. L’immagine arriva a cambiare il dna del prodotto, e viceversa, ma quel che è importante ricordare nella storia di Brembo è che nel business to business un cliente non va solo subito, ma può anche venire selezionato.

 

Cialde Lavazza a Modo Mio | Qualità ad ogni sorso

 

Oggi parliamo di un e-commerce vincente, che negli anni sta confermando i propri risultati grazie ad una grande cura posta verso il prodotto caffè ed il customer care.: parliamo di Cialdamia.it. Se ami concederti una deliziosa tazza di caffè nel corso della giornata, la gamma di cialde Lavazza a Modo Mio contiene le miscele più raffinate e pregiate al mondo, l’ideale per te che non rinunci a questa piccola gioia quotidiana e desideri viverla anche più volte al giorno. Dentro ogni cialda Lavazza trovi tutta la qualità e la raffinatezza di miscele pregiate e ricercate, e ad ogni sorso ti sarà chiaro il perché queste siano le cialde preferite dagli italiani.

Ci sono tantissime e sensazionali qualità tra le quali scegliere, ciascuna sigillata ermeticamente in una capsula che consente di proteggerne l’aroma e le caratteristiche peculiari, così da regalarti sempre la tazza perfetta per soddisfare i tuoi gusti o  sollevare il tuo umore. Il momento del caffè è infatti un vero e proprio rituale che non è mirato unicamente al raggiungimento della soddisfazione tramite l’esercizio delle papille gustative, ma consente a tutti gli effetti di allontanare per un momento i problemi e lo stress della vita quotidiana. Una pausa di piacere che è bene concedersi anche più volte al giorno, a casa come in ufficio, per gustare un prodotto di alta qualità con un semplice gesto della mano.

Con una buona tazzina di caffè tra le dita, anche i problemi di ogni giorno sembrano più facili da risolvere: bisogna soltanto scegliere l’aroma e la miscela delle cialde che più si addicono ai propri gusti, magari condividendo questo momento con le persone che più si hanno a cuore. Se hai dei dubbi su quale possa essere la miscela giusta per te, su Cialdamia.it puoi visionarne davvero tante: scoprirai che oltre ai gusti più classici ce ne sono tanti altri selezionati accuratamente ed in grado di regalarti quell’energia di cui hai bisogno per affrontare al meglio la giornata.

L’arredo italiano sta bene e attua opposte strategia

L’arredo italiano è in buona salute. Digerita la lezione Ikea, multinazionale svedese che ha saputo vendere su larga scala quel concetto di mobile nato proprio in Italia, il comparto ha chiuso in positivo il 2016, e analizzando i numeri s’intuisce subito che il successo deriva dall’export. Le aziende italiane hanno capito che la partita in questo settore chiave del made in Italy deve giocarsi sulla qualità, il valore aggiunto del prodotto e un graduale spostamento verso i segmenti più remunerativi del mercato. Il proverbiale design italiano, l’innovazione e l’intraprendenza delle aziende nostrane, hanno consentito nel 2016 una crescita delle esportazioni dell’arredo pari al +2%. I principali incrementi di export si sono registrati in Usa (+8,8%) e Spagna (+8,5), e all’orizzonte s’intravedono nuove sfide e mercati da esplorare, come quello iraniano.

L’andamento delle esportazioni del segmento cucine è sopra la media del mobile made in Italy, un fattore che autorizza a pensare all’alto valore d’immagine che l’Italia ha saputo creare intorno al mondo dell’agroalimentare, della ristorazione e dei settori ad essi legati, come i casalinghi, l’utensileria e i piccoli elettrodomestici. L’arredo italiano, dunque, continuerà a insistere lungo le direttrici del design, dell’originalità, della tecnologia e dell’innovazione nei materiali e nei processi produttivi. Penserà sempre più all’export, a come riconquistare il mercato russo, colpito nel 2015 dalle sanzioni economiche dell’Ue. Un mercato ghiotto di arredamento made in Italy, costituito da oltre 20 milioni di famiglie benestanti, e da un pubblico curioso che si è riversato all’ultimo Salone World Wide di Mosca ad ammirare i nuovi prodotti di oltre 200 aziende italiane, che hanno retto meglio dei competitor la perdita di quota di mercato dovuta alle sanzioni in Russia, e che ora vogliono essere le prime a ripartire.

Ma non c’è solo lusso e alto di gamma a guidare la riscossa dell’arredo italiano. L’e-commerce consente nuove formule e proposte low cost, e alcuni mobilifici riescono a indirizzare la loro offerta alla stessa ampia clientela che di solito sceglie Ikea ma, essendo un po’ stufa di ritrovare i medesimi arredi nelle case di amici e parenti, cerca un maggior grado di originalità pur rimanendo nella stessa fascia di prezzo. Un’azienda che viene in mente, ad esempio, è I Grandi Maestri, che vanta un catalogo strutturato su tavoli, sedie, sgabelli, chaises lounges, librerie, poltrone e divani ispirate dichiaratamente al Bauhaus, scuola di design e architettura nata in Germania nel 1919 e ispirata al funzionalismo e al razionalismo.

 

Eleganza e Design in Cucina

Viceversa.it è lo shopping online ideale per te che ami cucinare e stare in cucina, cimentandoti ai fornelli nella realizzazione dei tuoi piatti preferiti. All’interno del sito è possibile trovare tantissimi utensili dal design ricercato e innovativo, che possono aiutarti rendendo molto più semplice ed immediata la preparazione delle pietanze che decidi di portare in tavola. Sia che la tua passione siano i primi piatti o i secondi a base di carne o pesce, sia che tu preferisca cimentarti nella preparazione di torte e dolci, su viceversa.it trovi tutto quel che ti è necessario per risparmiare tempo, fatica ed ottenere un risultato finale ancora migliore.

Vuoi qualche esempio? Scopri il gusto di un frullato di frutta appena spremuta grazie allo spremiagrumi elettrico di ultima generazione, con corpo in acciaio e sistema anti sgocciolamento per regalarti tutta la spremuta che vuoi senza sporcare in giro. Per il tuo arrosto invece, niente è meglio dei coltelli per la carne che trovi su viceversa.it, che ti aiuteranno ad ottenere tagli molto precisi e fette sempre perfette. Per una tavola che sia il massimo dell’eleganza e del colore poi, il top sono sicuramente i bellissimi set da 6 piatti, tutti colorati e molto raffinati, che possono essere abbinati ai set di posate in acciaio inox da 24 pezzi per un connubio perfetto di raffinatezza e ricercatezza.

Per gustare al meglio il tuo vino poi, troverai irresistibili i bicchieri per il vino dal design ricercato e innovativo,  sfruttando al tempo stesso il decanter in vetro soffiato proposto sul sito, così da ossigenare al meglio il vino e poterne esaltare tutte le qualità organolettiche. Viceversa.it è dunque un’ottima opportunità per arricchire la tua cucina con accessori ricchi di creatività, colore e design per consentirti di cucinare i piatti che ami con lo stile unico di accessori da cucina funzionali ed eleganti.

RSPP a tutela dei lavoratori

Tutti siamo a conoscenza di quanto determinate condizioni di lavoro possano essere causa di rischi per la salute di tutti quei lavoratori quotidianamente chiamati a svolgere determinati gesti, effettuare particolari manovre o utilizzare macchinari ed utensili di ogni tipo. Si tratta di lavori particolarmente usuranti e che possono (a lungo andare ma anche nell’immediato) essere causa dell’insorgere di patologie nel lavoratore. Questo è il motivo per cui la legislazione vigente prevede che, soprattutto per quel che riguarda le aziende le cui attività espongono particolarmente a rischio la salute dei lavoratori, vi sia un responsabile servizio protezione e protezione (RSPP) con il compito di provvedere ad individuare tutti quei fattori potenziali di pericolo per la salute dei dipendenti e di porvi rimedio. In particolar modo, l’RSPP andrà a visionare personalmente l’area ed i locali all’interno dei quali viene svolta l’attività lavorativa, individuando tutti i fattori di rischio e mettendo a punto tutte quelle azioni da adottare per far si che ogni potenziale pericolo possa rientrare e che i lavoratori non debbano più essere esposti ad alcun tipo di rischio nello svolgere le proprie mansioni. Si tratta di un ruolo che può essere assunto anche dal datore di lavoro, sebbene solitamente si preferisce incaricare un RSPP esterno già formato (il datore di lavoro dovrebbe comunque partecipare a corsi di formazione e aggiornamento per poter svolgere questo incarico) e profondo conoscitore della materia. Area 81 è una azienda da sempre impegnata nella consulenza e nei corsi sulla sicurezza sul lavoro, e fornisce un servizio di RSPP esterno ideale per tutte quelle realtà che hanno deciso di allinearsi a quanto previsto dalla normativa vigente. L’RSPP inizierà da subito ad individuare tutte quelle soluzioni idonee a garantire totale sicurezza ai dipendenti durante lo svolgere del lavoro quotidiano, consentendo sia ai lavoratori che al datore di lavoro di operare in maniera più serena.

Il business del matrimonio

Fotografi, wedding planner, make-up artist, autisti, ristoratori, designer… quanti ruoli e quanto business ruota intorno a questo settore? In Italia, ed in particolari in meridione, i matrimoni sono sempre stati un’occasione d’oro per diversi imprenditori di diversificare la propria attività e di fare davvero grossi affari. Negli ultimi anni, poi, sono nate vere e proprie aziende anche un pochino improvvisate, che hanno puntato tutto sulla promozione e sul marketing web anche offrendo servizi di livello non adeguato. Bene, direte voi, e quindi? E quindi l’ultima tendenza in fatto di matrimoni sembra essere il servizio verso clienti stranieri, che sognano di sposarsi nel nostro bellissimo Paese. Con un’adeguata struttura commerciale, è possibile infatti seguire gli sposi, sopratutto da paesi quali la Gran Bretagna ed il Nord Europa, dove la capacità di spesa è molto più elevata rispetto alla coppia media italiana, offrendo loro un servizio “all inclusive” con margini davvero importanti.

Ecco allora che la conoscenza della lingua, i giusti “agganci” e la capacità di relazionarsi con le persone diventano quasi gli unici requisiti per poter intraprendere questa attività. Tuttavia, non crediamo che i numeri siano così alti da poter garantire alle decine e decine di imprenditori che si stanno affacciando in questo settore un business continuo e duraturo, come sempre saranno poi i dettagli e la capacità di innovare a fare la differenza. Non più location fredde ed eleganti, ma ambientazioni originali e di tradizione, soluzioni per gli ospiti che intrattengano per tutta la durata del soggiorno, servizi esclusivi pre-matrimoniali per la sposa (personal shopper a Milano), nonchè proposte ad hoc anche per il viaggio di nozze o, semplicemente, per il “day after”.

I partner giocano, altresì, un ruolo fondamentale: non è solo l’international wedding planner a dover conoscere la lingua, a sapersi interfacciare nel momento del bisogno (e del nervosismo…) e ad avere, in generale, un “buon gusto”, ma anche chi offre poi agli sposi il servizio. Il fotografo, in primis, ma anche la truccatrice, l’autista, il responsabile della location… L’identità del gruppo è ciò che può realmente dare il successo in questo business, che nuovo non è, ma ha ancora ampi margini di crescita.

© 2017 La vera Gold Team

Theme by Anders NorénUp ↑